Intimità violate

2009 aprile 15

cileccaguardavo il soffittosto per venireorgasmoorgasmo multiplo definitivo Ti è piaciuto?

Continuo a pensare alle ragazze che lavorano sopra casa mia. Fanno le puttane. Per l’esattezza credo siano transessuali, anche se non so se siano completamente operate.

Spesso incrocio i loro clienti uscendo o entrando nel portone. Incrocio il loro sguardo quasi senza volere. E un secondo dopo mi accorgo che io sono incappata in un segreto che quegli uomini probabilmente non hanno mai rivelato alle loro mogli, o al loro migliore amico e che forse faticano ad accettare persino loro stessi. E sono sicura che molti di loro ne abbiano, di mogli e di amici. Molti di loro magari sono divorziati, scapoli rassegnati o impenitenti che pagano per fare sesso, del sesso speciale magari. E io, io li guardo in faccia più per una strana coincidenza logistica tra miei occhi e i loro, io sto scippando i loro desideri, le loro fantasie, le loro necessità, frugandole in un angolo buio della mia mente come se fossero portafogli scuciti.

Non è giusto, semplicemente perché loro non hanno scelto di dirlo proprio a me. Non mi hanno mai confidato “sai, a me piace la sorpresa” o “ho bisogno di scopare” o “di amare”.

Non è giusto e basta perché è la loro intimità e io, con quell’unico sguardo, l’ho violata.

Forse è per questo che non ricordo neanche una faccia.

Altri pensieri:

  1. aprile 18, 2009

    Che tristezza ste cose :(

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  2. aprile 20, 2009

    Eh sì, un po’ sì :(
    So*

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