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	<title>Sophieboop - Pensieri senza mutandine &#187; stereotipi</title>
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	<description>Pensieri senza mutandine. Dal cervello alla fica a/r.</description>
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    <title>Sophieboop - Pensieri senza mutandine</title>
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		<title>Cose che capitano (?)</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 22:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era una notte buia e tempestosa. XX e XY erano entrati in casa lasciando sbattere la porta ditro di loro ridacchiando, radici di pioggia e forse un po&#8217; alticci per la quantità di vino rosso della casa bevuto nell&#8217;allegria della cena. Dopo aver meditato prevemente &#8211; circa 5 secondi netti -sul da farsi nel resto della serata, XX e XY si erano buttati sul divano, e, dopo altri 5 secondi netti, si baciavano appassionatamente. Le mani correvano e i vestiti volavano sul pavimento, come se fossero vittime sacrificabili di un&#8217;invasione di formiche carnivore. Altrettanto carnivori si erano dimostrati XX e XY, che nella frenesia della passione non avevano esitato a confondere i baci con i morsi, e le carezze con graffi rossi di passione finchè, arrivati entrambi nudi e madidi di sudore all&#8217;apice dell&#8217;eccitazione e degli amorosi sensi, XY guardò XX e disse&#8230;</em><strong>&#8220;NO&#8221;</strong>.</p>
<p>Questo &#8211; in maniera romanzata e un po&#8217; immaginata &#8211; è più o meno quello che mi ha raccontato una mia amica &#8211; XX &#8211; l&#8217;altro giorno, chiedendosi per quale insondabile mistero XY non avrebbe voluto fare l&#8217;amore con lei.</p>
<p>Arrivati a una certa età che supera di poco l&#8217;adolescenza e almeno al <strong>secondo appuntamento</strong> (la disquisizione in merito al darla o non darla al primo appuntamento è tutt&#8217;ora in fermento), <strong>normalmente</strong> ( sottolineo NORMALMENTE, quindi ci sono varianti che non considero in questo caso), 2 persone che si piacciono palesemente e finiscono nude a baciarsi con sincero trasporto in un qualsiasi luogo sufficientemente appartato (ma qui va a discrezione personale), finiscono anche per <strong>fare sesso</strong>.<br />
A meno che:<br />
<span id="more-537"></span></p>
<ul>
<li><strong>Lei</strong> abbia<strong> il ciclo</strong> ( problema che può essere aggirato da amore/arrapamento/abitudine al sangue/vampirismo)</li>
<li><strong>Lei</strong> capisce che <strong>lui non le piace più</strong> per diversi motivi e che in realtà aveva voglia di <strong>sentirsi donna</strong> o di <strong>gelato al cioccolato</strong> (problema aggirato solitamente con una 8ball imbucata di sponda)</li>
<li><strong>Lui</strong> non abbia i <strong>preservativi</strong> (problema molto spesso saltato a piè pari da una quaglia)</li>
</ul>
<p>Prima di sapere che i due amanti giacevano nudi nel talamo Ikea, si potevano azzardare le seguenti <strong>ipotesi</strong> per motivare il <strong>2 di picche:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Lui</strong> non si era lavato, <strong>puzzava </strong>e giustamente si vergognava<strong> </strong>(problema facilmente aggirabile se si è in edificio ospitale, tipo una casa, o un motel)<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Lui</strong> ha dei <strong>problemi</strong> riguardo il suo <strong>pisello</strong> (problema fisicamente poco aggirabile, soprattutto se si tratta di dimensioni <em>puntiniste</em>)</li>
</ul>
<p>Dopo aver saputo degli indumenti sparsi sul pavimento e che gli ortaggi erano <em>assolutamente</em> in salute, avanzavano <strong>nuove ipotesi</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Lui</strong> era talmente <strong>eccitato</strong> che aveva paura di schizzare come Bip-Bip (problema arrigabile con un secondo shot a seguire)</li>
<li><strong>Lui</strong> capisce che <strong>lei non gli piace</strong> poi così tanto da essere disposto ad adottarla come chewing-gum sotto la suola delle sue scarpe.</li>
</ul>
<p>La reale motivazione fornita da <strong>XY</strong> è stata:</p>
<ul>
<li>Se facciamo l&#8217;amore adesso, <strong>domani tu non mi chiami più</strong></li>
</ul>
<p>La reazione di <strong>XX</strong> a questa affermazione, è stata:</p>
<ul>
<li><strong>Lui</strong> è <strong>pazzA </strong><strong><br />
</strong></li>
</ul>
<p>Ed ecco che arriviamo al punto che volevo toccare.</p>
<ul>
<li><strong>Perchè</strong> per una donna è normale poter dire no al sesso, mentre per un uomo è qualcosa di sconvolgente?</li>
<li><strong>Perchè</strong> per un uomo, essere rifiutato sessualmente (non è mai piacevole, in ogni caso) è qualcosa da mettere in conto, mentre per una donna è una ferita profonda?</li>
</ul>
<p><strong>Di solito, quando una donna viene rifiutata</strong> da un uomo, e non è un &#8220;no, non mi piaci&#8221; ma un &#8220;no, non voglio fare sesso con te&#8221;, pensa &#8220;Ma come? Mi hanno insegnato che l&#8217;unica cosa per cui voi uomini smaniate è la patatina, io te la offro, arrostita e calda, e <strong>tu, </strong>sporco cacciatore di figa<strong>, hai il coraggio di riufiutare</strong>???&#8221;</p>
<p>E questo succede perchè fin da quando eravamo senza macchia e senza paura ci hanno insegnato che gli <strong>uomini</strong> sono dei <strong>bruti</strong> in preda agli istinti più bassi, e le <strong>donne</strong> fragili creature <strong>sentimentali</strong>. Un archetipo che forse in pochi oggi riconoscono razionalmente, ma che continua ad appestarci da secoli.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che stiamo assistendo alla <em>femminilizzazione dell&#8217;uomo</em>, o alla <em>virilizzazione della donna</em>, c&#8217;è chi parla di <em>inversione dei ruoli</em>. Forse, semplicemente, stiamo poco a poco <strong>distruggendo gli schemi</strong>, per riconquistare la <strong>libertà</strong>. Una libertà di espressione diversa e personale che fa ancora <strong>paura</strong>.</p>
<p>Continuando a farci condizionare così da questi stereotipi, da questi diritti e doveri che sanno di polvere e di galera, finiremo col non sapere più <strong>perchè chiudiamo gli occhi</strong> mentre facciamo l&#8217;amore.<br />
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		<title>Meglio una topa viva che una gatta morta</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 17:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le vedi nei locali, sull&#8217;autobus o per le strade, intente a specchiarsi in una vetrina. Le vedi fare moine e passarsi le dita nei capelli. Le vedi ridere sguaiate e ancheggiare su tacchi improbabili. Seduttive a tutti i costi, civette più di quanto basta, dispensano sorrisini e bronci a comando. Sono le gatte morte. Tirate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vedi nei locali, sull&#8217;autobus o per le strade, intente a specchiarsi in una vetrina. Le vedi fare moine e passarsi le dita nei capelli. Le vedi ridere sguaiate e ancheggiare su tacchi improbabili.<br />
Seduttive a tutti i costi, civette più di quanto basta, dispensano sorrisini e bronci a comando.</p>
<p>Sono le <b>gatte morte</b>. Tirate a lucidalabbra, anche alle 5 del mattino.</p>
<p>Quelle che si lisciano il pelo con voluttà autoerotica, ostentando disponibilità.<br />
Quelle che nelle relazioni ingrassano il loro ego e la loro vanità.<br />
Quelle che non seguono il cuore, o il cervello, o l&#8217;istinto, ma strategie ben collaudate e approvate dal branco.</p>
<p>Ma sono quelle che gli uomini guardano, quelle a cui si avvicinano, quelle a cui attaccano bottone sperando di slacciarne altri.</p>
<p>Con in bocca il sapore della frustrazione e un pizzico di invidia, dico con orgoglio che io non sono una di quelle. <b>Io sono una topa viva</b>.</p>
<p>Una che è come la vedi, o quasi (perchè tutti abbiamo dei lati nascosti, intimi&#8230;), una che non si fa mille paranoie e che se gli piaci non aspetta due ore prima di risponere a un messaggio solo perchè così ti tiene sulle spine. Anzi, ti chiama lei.<br />
Spontanea, vera, libera. Dai luoghi comuni, dagli <b>stereotipi femminili</b>, dalla chimera della principessa e della Barbie.<br />
La topa viva non direbbe: &#8220;e vissero felici e contenti&#8221; ma &#8220;vivono&#8221; e basta.<br />
La topa viva sa chi è, cosa vuole: esiste di per sè e per sè stessa, e non in funzione di parametri sociali o di chi si trova davanti.<br />
La topa viva non è la donna confezionata e perfetta, precotta e preimbellettata, ma <b>un essere umano di sesso femminile</b>, quindi ugualmente donna, ma meno manichino con poche pose e un frasario limitato.<br />
La topa viva è una che non porta maschere, magari un po&#8217; di mascara. E non per intrappolare più mosconi tra le sue ciglia, ma semplicemente perchè con quel mascara si piace.</p>
<p>La gatta morta invece è spesso &#8211; perchè ci sono anche quelle autentiche &#8211; una maschera, consolidata dai risultati. Se ti comporti in un certo modo e ottieni quello che vuoi, continui a comportarti in quel modo. Chi potrebbe contestarlo?</p>
<p><b>Ma perchè le gatte morte piacciono tanto? Perchè gli uomini continuano a lasciare bava e cuori infranti dietro di loro?</b><br />
Credo ci siano diversi fattori: la presunta <b>disponibilità</b>, la <b>gestualità</b> &#8211; quel certo ruotare del collo, quel dondolare il piede &#8211; e il <b>mistero</b>. Infatti, le gatte morte si pongono come esseri totalmente &#8220;diversi&#8221; dagli uomini, e questo porta a due conseguenze.<br />
La prima è che <b>l&#8217;uomo sa esattamente come comportarsi con la donna gatta morta</b>, perchè aderisce a un&#8217;immagine codificata e quindi con lei può adottare un comportamento altrettanto codificato: facile, sicuro, affidabile. Al contrario, la topa viva, destabilizza e crea incertezze, richiede creatività, intuito e inventiva, proprio perchè non interpreta un ruolo, ma è mutevole, imprevedibile, rischiosa. Ti costringe ad essere un uccello vivo, invece di un uccello ingabbiato nei prototipi maschili.<br />
La seconda conseguenza è che l&#8217;alone di pelo soffice e insondabile mistero attorno alle gatte morte le rende tutte da scoprire, da corteggiare, per vedere <b>cosa c&#8217;è sotto</b>. Ma sotto, alla fine <b>c&#8217;è sempre la stessa cosa</b>. Solo che loro riescono a renderla più appetibile. Te la fanno desiderare, te la fanno annusare.<br />
Ma poi non ci stanno mai &#8211; o almeno questo è quello che si dice. La topa viva invece se gli piaci e le va, fa l&#8217;amore con te anche alla prima uscita. Se non le piaci o non le va, non farà l&#8217;amore con te neanche dopo 20 appuntamenti, 10 mazzi di rose e un anello di diamanti.</p>
<p>Per le gatte morte e gli uccelli in gabbia è più facile e produttivo vivere di schematizzazioni, di verità assolute, in bianco e nero. Ma le sfumature si perdono e la vita si trasforma una sequela di scenette e copioni rimasticati. E ogni volta un po&#8217; di sapore se ne va, e si finisce per non sentire più niente: nessun aroma, nessuna consistenza, nessun fremito. E magari si arriva alla fine con il dubbio di essersi persi qualcosa durante il viaggio. Forse il viaggio intero.<br />
Magari, sarebbe <b>più facile, produttivo, e bello</b>, far cadere le maschere per <b>essere se stessi</b> &#8211; tope vive e uccelli vivi &#8211; e <b>godersi la vita</b>.</p>
<p>Quella della gatta morta è maschera che non voglio, e neache riesco, a portare. Mi sta stretta, mi soffoca, mi fa star male. Mi costringe ad essere quella che non sono. Mi irrigidisce, mi stanca, mi graffia l&#8217;anima. Per cosa poi? Per alzare il numero dei topi intrappolati nei miei artigli laccati? Per una storiella in più, che tanto a fingere non si guadagna niente, perchè alla fine tutti i nodi vengono alla spazzola? Per riempire il vuoto dei miei cassetti e del mio cuore? E&#8217; una facciata di fondotinta, lampade e zigomi scolpiti in bassorilievo dal fard. Una maschera di esche e bigiotteria, per ami e amori di tutte le taglie. Ed è uno spreco di tempo e di energie spese a dissimulare se stesse.</p>
<p>No, preferisco essere una topa viva. Una che magari ha meno vezzi, meno malizia, una che non usa trucchi ma <b>organi pulsanti</b>.  Una che respira. Con tutti i pregi e i difetti. Con tutti i punti di convergenza e divergenza con l&#8217;altro sesso.</p>
<p>Non biasimo gli uomini se sono attratti dalle gatte morte. Dico solo: date uno sguardo in più, magari togliendovi gli occhiali da sole, anche alle tope vive.<br />
Forse in loro troverete una <b>femminilità</b> ancora più sorprendente.<br />
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