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	<title>Sophieboop - Pensieri senza mutandine &#187; mike nichols</title>
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	<description>Pensieri senza mutandine. Dal cervello alla fica a/r.</description>
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    <title>Sophieboop - Pensieri senza mutandine</title>
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		<title>HomeCine Network # Closer</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 23:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e altri demoni]]></category>
		<category><![CDATA[Carne e cervello]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima guardatevi il trailer e godetevi la canzone stupenda di Damien Rice, The blower&#8217;s daughter. Poi leggetevi la scheda e la recensione. Allora, questa volta è difficile. Davvero. Perchè Closer viviseziona le relazioni, i modelli, i sentimenti. L&#8217;AMORE. E lo fa in maniera tanto realistica con i suoi personaggi esasperati ed eccessivi nelle loro caratteristiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Prima guardatevi il <strong>trailer</strong> e godetevi la canzone stupenda di Damien Rice, <em>The blower&#8217;s daughter</em>. Poi leggetevi la <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_closer.htm">scheda</a> e la <a href="http://filmup.leonardo.it/closer.htm">recensione</a>.</p>
<p style="text-align:center;">Warning: video ID not specified!</p>
<p style="text-align:left;">Allora, questa volta è difficile. Davvero.</p>
<p style="text-align:left;">Perchè <strong>Closer</strong> viviseziona le relazioni, i modelli, i sentimenti. L&#8217;AMORE. E lo fa in maniera tanto realistica con i suoi personaggi esasperati ed eccessivi nelle loro caratteristiche, da essere crudele. E alla fine ci si ritrova ad essere tutti i pesonaggi separatamente e anche ad accogliere dentro di noi tutto il loro insieme.<br />
<em>Closer</em> mostra in modo ineludibile, quanto l&#8217;amore sia SEMPRE più complicato di quanto sembra, sempre meno categorizzabile, schematizzabile. Non ci sono casi clinici, non ci sono precedenti a cui ci si possa appellare senza possibilità di errore. Non c&#8217;è mai la risposta giusta.<br />
Perchè l&#8217;amore non è un sentimento <em>pavloviano</em>, o meglio, lo sarebbe, se noi non fossimo esseri umani che sono nati e vivono in una società. Ma visto che le cose stanno così, è inutile, oltre che dannoso, cercare di disegnarlo tracciando linee tra pallini numerati, per costruire una figura predefinita.</p>
<p style="text-align:left;">Veniamo ai miei appunti deliranti, che per questioni di semplicità, ho diviso in 4 punti fondamentali, e che credo siano <em>punti caldi</em> sottolineati dal film. (Di considerazioni se ne potrebbero fare all&#8217;infinito)</p>
<ul>
<li><strong>La verità</strong>.  &#8220;Senza la verità siamo solo bestie&#8221; dice il <em>cavernicolo</em> tradito. Ma perchè abbiamo questo <strong>bisogno</strong>, così impellente e irrefrenabile, quasi masochista, di verità, soprattutto nei sentimenti? Perchè poi, quando la verità sbatte in faccia e ci schiaffeggia, e ci ferisce, si sceglie (a volte, alcuni) di ricoprirla di irrealtà e menzogne? Forse, alla fine, perchè la verità è tanto pura nel suo nel suo bianco e nel suo nero, da uccidere. E noi, dobbiamo sopravvivere. Dentro i nostri modelli, dentro le nostre piccole ossessioni e possessioni. Dobbiamo andare avanti. Ciò che rimane in dubbio è: <strong>meglio guardare in faccia questa verità così com&#8217;è e magari soffrire, o imbellettarla per coprire ogni piccola crepa della maschera con l&#8217;ombra delle illusioni, e vivere felici e contenti?</strong> Personalmente, le illusioni andrebbero squarciate senza ritegno. Nient&#8217;altro che chiacchiere e felicità con la data di scadenza.</li>
<li><strong>I modelli di coppia</strong>. <strong>Aderire a dei modelli prestabiliti è più facile che crearne di propri</strong>. Questo perchè secondo i modelli che ci impone la società e che non possiamo fare a meno di ignorare, esistono delle <strong>concezioni di giusto e sbagliato</strong> che, se trasgredite, ci porterebbero a soffrire troppo. Le nostre relazioni devono essere schematizzate per sopravvivenza, ma tanto soffriamo lo stesso, perchè la nostra natura, il nostro istinto e la nostra pulsione ci spingono sempre <strong>oltre quella linea</strong>. E non possiamo ingnorare neanche questo, perchè la nostra natura e vive dentro di noi. Siamo strattonati in due direzioni opposte, correndo il rischio di squartarci ogni volta, da mutandine bagnate e sguardi che mordono da una parte, e arrovellamenti cerrebrali e patemi d&#8217;animo vari ed eventuali dall&#8217;altra. <em>Closer</em> mostra come i limiti delle relazioni siano ancora più accentuati da un modello di coppia fallimentare, basato sulla <strong>dipendenza</strong> reciproca e che fomenta il <strong>possesso</strong>, il non-amarsi e il non voler essere felici, perchè tutto questo, come la verità, fa troppa <strong>paura</strong>. Forse, sarebbe meglio o bello, un rapporto libero <em>alla Kinsey</em> piuttosto che rapporto più normale ma infelice come quelli in <em>Closer</em>:  E ciò che li rende infelici, oltre al modello stesso, che spesso si dimostra fallimentare per il semplice fatto di non essere adatto alle esigenze personali di ognuno &#8211; e quindi <em>creato</em> dalla coppia stessa &#8211; è che nella maggior parte dei casi <strong>non si sta insieme perchè ci si ama al 100%, ma perchè si è innamorati al 50% e per l&#8217;altro 50% perchè non si vuole stare soli o non si sa stare soli. </strong>Tutto questo è molto <em>triste</em>.</li>
<li><strong>Il tradimento</strong>. Il film mostra sicuramente quanto sono complesse le relazioni. E quanto la frase &#8220;ma tanto è fidanzato/a o sposato/a&#8221; non conti poi molto ci si mettono di mezzo forti pulsioni o sentimenti. La prima riflessione che faccio è che se non esistessero i sopracitati modelli di coppia, non esisterebbe il tradimento, probabilmente, almeno come comunemente inteso, o forse non si starebbe poi tanto male quando il partner ha esperienze sessuali al di fuori della coppia. Il tradimento, è in un certo senso, normale. Ma mi chiedo, è <em>normale</em>?<em> </em>E poi, quando <em>confessare</em> e quando no? Per prima cosa, bisognerebbe distinguere tra un <strong>tradimento puramente sessuale, e uno emotivo/sentimentale</strong>. Se il secondo caso rappresenta quasi sempre il sintomo di una <em>problematica</em> (vorrei non scegliere un termine negativo, ma non ci riesco) della coppia, ed è un <strong>tradimento dell&#8217;amore</strong>, una <em>rottura</em> nella relazione, e credo sia una cosa con cui bisognerebbe <strong>parlare sempre con la massima sincerità</strong>, senza chiedere il perdono dell&#8217;altro, ma prendendosi delle responsabilità e facendo delle scelte, senza giocare a &#8220;milascituperfavorechesenomisentotroppoincolpa?&#8221;, nel primo caso, potrebbe essere meglio portarsi la scopata nella tomba. Se infatti l&#8217;andare a letto con qualcun altro <strong>non</strong> è un <em>fenomeno cronico</em> &#8211; allora sì che il <em>copulatore impazzito </em>dovrebbe per lo meno porsi delle domande &#8211; ma è semplicemente capitato, o è stata una <strong>scelta individuale</strong> per rispondere a bisogni individuali, e che nulla scalfisce nella qualità e nell&#8217;intesità dei sentimenti per il partner &#8211; un tradimento, o meglio <strong>trasgressione,  per se stessi</strong> &#8211; non vedo perchè non ci si debba prendere la responsabilità delle proprie scelte, con maturità e consapevolezza, senza sentirsi in colpa (ancora i modelli: la parola <em>tradimento</em> è di per sé negativa), ed evitare di comunicare il <em>fattaccio</em>, provocando inutile sofferenza al partner, che probabilmente si sentirà inadeguato e ferito, anche se per il <em>traditore</em> quella <em>botta e via</em> non contava assolutamente nulla riguardo l&#8217;amore o la relazione.</li>
<li><strong>La scelta</strong>. Chi vince e chi perde nelle relazioni? Chi si accontenta o chi sceglie solo la propria strada, anche in solitaria? Qual è il vero amore? Quello che scende a un compromesso o quello che non sente ragioni? Quello che vuole la verità o quello che chiude gli occhi? Alla fine sono solo scelte personali, forse solo diversi modi di vivere l&#8217;amore della nostra vita, che è quello che ci permette, sembra, di vivere meglio, di essere più noi stessi. Nel film si dice che<strong> c&#8217;è sempre un momento per scegliere se amare o meno</strong>. O forse no. Forse, <strong>si può scegliere di no, ma non puoi scegliere di sì</strong>. Breve elucubrazione: la posssibilità che capiti di innamorarsi è un effetto della propria vita fino a questo momento, idem per  le persone che si hanno intorno e che si frequentano. E la persona di cui ci si innamora, la si sceglie con la propria vita&#8230;quindi alla fine non si può scegliere se innamorarsi o meno. Soprattutto, non se è amore vero, perchè non contempla la possibilità di un no. <strong>L&#8217;amore vero dice sempre sì</strong>.</li>
</ul>
<p>Conclusione (mia): <strong>L&#8217;AMORE SE NE FOTTE.</strong><br />
L&#8217;amore vero se ne fotte di tutto, crea la sua forma, esiste di per sè, abbatendo spesso ogni limite, andando al di là del bene e del male, dell&#8217;etica personale e sociale. Cerchiamo costantemente di avere il controllo dei nostri istinti e dei nostri sentimenti, ma non ci riusciamo mai.</p>
<p>PS # 1: DONNE! meglio il cavernicolo o il paranoide frignone?</p>
<p>PS # 2: è incredibile come nel film la tensione erotica tra i personaggi sia davvero <em>palpabile</em>, anche senza una sola scena di sesso.</p>
<p>PS # 3: Spero di non essere stata eccessivamente contorta. E ora&#8230;COMMENTATE!<br />
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