L’orgasmo vocale: venire a parole
Stasera la mia dirimpettaia si è esibita in un interessante simulazione di orgasmo vocale alla Harry ti presento Sally.
A dire la verità, sembrava più il doppiaggio scadente di un finto porno amatoriale, il che è tutto dire, ma devo ammettere che ci ho messo un po’ a capire che stava solo scherzando con i suoi amici, tanto che mi sono affacciata alla finestra per cercare di capire chi godesse così rumorosamente. D’altra parte, ci sono anche donne che non sanno simulare in modo abbastanza convincente o che semplicemente godono in maniera estremamente irritante.
Urlava “ancora, ancora, ancora” e “di più, più forte, di più”, inframezzati da una melodia degli immancabili gemiti ohhhhh e ahhhh.
Mi sono chiesta perchè certe donne debbano essere logorroiche anche quando scopano. Io adoro le parole, ma non riuscirei mai a dire certe parole.
Preferisco la volgarità asciutta e perentoria di scopami, pronunciare un flusso di parole illogiche o confessare qualche voglia irruenta. La maggior parte delle volte non riesco proprio a parlare nel senso compiuto del termine, come se la mia lingua si tenesse forte al palato e le mie corde vocali si stringessero tra loro, sconvolte da quello che sta succedendo sotto di loro, intorno a loro, e mi limito a produrre gorgheggi di godimento. Rochi. Profondi. Sospirati. Sorpresi.
Ma quell’ancora e quel di più mi sembrano lo slogan scontato delle offerte-convenienza al supermercato, che mi si incagliano in gola come una menzogna. Come i sì a ripetizione che sembrano prodotti da qualcuno che si è addormentato sulla tastiera. Come i più forte che un aguzzino urla al suo schiavo migliore. Alle mie orecchie sono solo frasi pre-registrate di una bambola parlante.
Sono parole così brutte per celebrare un momento così bello come l’orgasmo che mi sembrerebbe di masticare una saponetta se dovessi provare a pronunciarle.
Se proprio ho voglia di esprimermi oralmente mentre scopo, preferisco parlare, conversando sottovoce l’uno nel corpo dell’altro, approfittando di quella vicinanza così visceralmente carnale di due cuori nudi esposti alla verità del godimento. Preferisco la voce spezzata di uno sguardo. Preferisco il gemere sommesso di una carezza. Preferisco il fottere frenetico del respiro.
Come dire: più che a parole, preferisco venire a fatti.








cosa dire….
anche in questo caso ogni commento è superfluo…
ops…. ho parlato… scusa.
So*
Nella mia (banale?) esperienza ho trovato una ragazza che godeva più per quello che diceva che per quello che faceva. Era come se autoalimentasse il suo piacere e che le parole che urlava erano per lei e non per me. I vari “di più”, “più forte” e “ancora” le servivano per eccitarsi e per simulare ancora di più la mia sottomissione e la sua autorità nei miei confronti.
Che dire… il mondo è bello perchè è vario…
A me piacciono le porche, dicano un po’ quel che le pare visto che la bocca è fatta anche per quello.
ciao a tutti.
H.
nemmeno a me piace parlare, non mi viene naturale..però (se sono libera di farlo) urlo…;)
@Romolito: vero, le parole hanno un immenso potere erotico (anche se per me “ancora” e “di più” non lo sono molto) e ci sono molte persone che si eccitano sentendo “rumori sessuali” vari ed eventuali. Personalmente, come dicevo con
o semplici gemiti. Ma come dicevi, il mondo è belo perchè è vario.
@the great H.: certo, le bocche esistono per parlare… o per altro
@tiny: io ogni tanto mi dimentico proprio di trattenere le urla. Ma alla fine, chissenefrega, è davvero una gran liberazione
So*
Concordo con te sul fatto di preferire parole dette sottovoce, sussurrate a mezza voce nelle orecchie a degli incitamenti analoghi a quelli urlati che tanto mi ricordano quelli che si danno alle pecore per farle rientrare nel gregge (si… dai… ora… adesso entra… )
Nel culmine dell’amplesso capita anche di alzare la voce, ma di solito sono gemiti, oppure si urla per riprendere fiato più velocemente, ma proprio la passione impedisce di formulare frasi particolarmente articolate. Il farlo darebbe proprio l’idea di un doppiaggio di un film porno scadente, dove in effetti la passione latita nel modo più totale.
Non ho mai incontrato una donna che nei momenti “caldi” urlasse frasi di incitamento e ne sono lieto… non credo infatti una cosa del genere possa avere effetti positivi sulla mia eccitazione.
Non so perchè, ma mi sono chiesta se le cantanti liriche in effetti gorgheggino. In ogni caso, l’unica cosa da non fare mai è pronunciare il nome i un altro/a
So*
Beh, dipende, se il tuo maschio mentre ti sta scopando alla cavallina ti sussurra in un orecchio il nome di tua sorella, forse vuole solo vedere quanti secondi riesce a starti dentro prima che tu lo faccia a fette con le unghie!!
Moooolto pericoloso ma mooolto meglio del rodeo!
Ss
Se mai dovesse succedere, sarebbe anche molto più sanguinario di una corrida
So*
le cantanti liriche non gorgheggiano, almeno non gorgheggiava l’unica da me conosciuta, ma possono recitare, dipende dalla richiesta o anche dal loro repertorio artistico, parti drammatiche o leggere, possono essere zerline pronte a cedere a don giovanni, oppure desdemone votate a farsi soffococare da otello.
Beh, immagino che all’occorrenza siano anche abili nel simulare
So*
Ciao a tutti,
minkia sophie mi farai cadere dalla sedia prima o poi!!!!!
Un risvolto positivo della cosa è che se sono brave il maschietto di turno torna a casa contentissimo!!!
W LE ATTRICI ALLORA!
Baci e abbracci a tutti
Avrei scritto esattamente lo stesso post
Mi lasci quindi senza parole
E forse, visto le preferenze, è meglio così
@H: beh, sentir godere una donna credo piaccia a tutti
@Mozzafiato:
So*