So.S
Mayday! Mayday!
Abbandonare i limiti e le resistenze
inalare ossigeno fino a ondeggiare
travolgere gambe scatole uniformi
e carrelli farciti di cortesie prezzolate
la sirena ulula e lampeggia
abbandonare la paura e i però
gettare paracadute vuoti
tenere gli occhi bene aperti
e lacrimanti stuprati dall’improvvisa libertà
il vuoto sbotta si scoperchia esplode e mi risucchia verso il volo
non valutare
non giudicare
buttarsi e salvarsi
almeno sentire
l’oblio del domani
la densità di adesso
sanguinare ora
fottersi ora
godere ora
la vita mi scopa in ogni connessione
tirandomi per i capelli
dicendo che sono la sua puttana
spinge spinge spinge
mi scopa la pelle
mi scopa dentro
ma
una parte di me rimane sempre incrostata sul fondo
un brandello di orgasmo di dolore
un pianto una risata
rinchiuso in una tagliola
un lembo di carne che aspetta di essere reciso
in bilico tra due dimensioni
come un palloncino schiaffeggiato e sospinto dall’aria
e la mano della bambina che lo stringe
Mayday! Mayday!
grido sbandierata
e
sporca strillo stringo strappo scoppio
rimanendo aggrappata all’acciaio
rischiando lo smembramento cognitivo/sentimentale
per il terrore di infrangermi nel vento.





Bellissimo articolo…emozionante… e Complimenti per il tuo blog…perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
grazie!!!
Done
So.
bello..
Grazie tessssssssssssora
So*