n°429
2008 settembre 3
Le mie nocche scorticate si scuotono
Le mie mani balbettano
Non riesco a spegnere la sigaretta
un moncherino che continua a bruciare
senza trovare mai il coraggio di ammazzarsi
si lascerà fottere dal tempo
senza mai sporcarsi di cenere e speranze
Un brandello di braci vive brancola amplessi
di imminenti premonitrici sensazioni
di un rischio
di una torre che crolla
di un vento che nasce dalla terra
di un albero che nasce dal cielo
e corrode il mio cuore di plastica
lasciandomi
nuda
tra lenzuola e ferire da leccare
per essere
Vergine
dal male.
Voglio fare l’amore.
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bellissima
*
So.