Spinning-back fist
La città si riempie come uno stomaco digiuno
Il mio sguardo si riempie di vuoto e vetro
In metropolitana
Un vecchio suona una fisarmonica con i tasti ingialliti
dal tempo e dalla miseria
Non mi importa dei passanti
E dei loro cappelli panama
Una morsa di disgusto imprigiona il mio sorriso
In una museruola d’acciaio e disprezzo
Sento nitide le ferite
prima anestetizzate e miopi
Mi hanno torturata drogandomi
Mi sono solleticata sfregiandomi
Mio dio, ingiustizia e crudeltà!
Ingiustizia e crudeltà!
Idiota!
E le parole si impastano in un muco cupo di pensieri e ricordi
La lingua atterrita si appiccica al palato
Il mio corpo
Cammina ascoltando il silenzio
Ma vorrebbe correre un grido
Di disperazione e libertà




