Sbeccata
2008 Aprile 2
Le giornate si consumano come lo smalto sulle mie unghie.
Dal rosso graffiato, scalfito, sbeccato, compaiono tratti e brandelli di verità.
Brandelli di fatica, energia, lotta. Chiazze di paure e di certezze, direzioni e deviazioni di percorso. Ma se la vita è un imprevisto, perchè penarsi tanto?
Il mio cuore ride sguaiato, poi tace, serrato come il sorriso riluttante di una ragazzina con l’apparecchio.



Lo sai che è per te…ti dedico me stessa, esattamente come sono.
So.
Il tuo cuore si slancia dopo l’inverno di nebbia.
Danza, suda, sorride, ride….
Per un attimo tutto pare svenire!!
Uno sguardo, il tuo essere, il mio essere.
D’improvviso provi pace; la tua testa appoggiata al mio petto;
le mie spalle, le mie braccia ti avvolgono. Esclami la mia statura.
Un incontro. Niente avviene per caso.
No, decisamente…

So.
Buona notte.