SexWriting

2008 marzo 28
di Sophieboop

cileccaguardavo il soffittosto per venireorgasmoorgasmo multiplo definitivo Ti è piaciuto?

Forse ho iniziato a fare sesso troppo tardi.

Perchè adesso che mi trovo a dover scriverne alla non più tenera età di 23 anni, dispensando consigli e perle di saggezza, spiegando raffinate tecniche erotiche ed effusioni pirotecniche, annaspo tra sillabe e ricordi poco lubrificati. Mi sembra di non avere abbastanza esperienza. Sia nella scrittura, sia nel sesso.

La sessualità, in tutte le sue forme e manifestazioni, mi ha sempre incuriosita, fin da quando ero poco più di una ragazzina goffa e arrabbiata che nessuno voleva baciare. E forse è stata proprio questa frustrazione ad alimentare il mio interesse verso questa sfera così importante della mia personalità e della vita di ognuno, che rimaneva inespressa, tarpata in ogni suo slancio: era una sessualità che potevo solo immaginare, che bramavo intensamente e che volevo conoscere in ogni suo aspetto.

Ma ho cercato di recuperare. Ho studiato con piacere e godimento sia la teoria e la pratica, mi sono applicata duramente, ho fatto i compiti a casa (degli altri) e anche delle ricerche extra: se avessi un padrone sarebbe molto fiero di me e forse mi concederebbe di baciarlo.
Poi ho fatto un master in copywriting, ho iniziato a scrivere e ho capito che potevo fare l’amore anche su un foglio di carta, su una tastiera retrolliminata, o su una lavagna graffiata dagli anni. E così la creatività e il sesso hanno iniziato a scoparsi allegramente tra di loro, scaldando la mia vita, alimentandosi delle mie fantasie e delle mie realtà.

Quando ami, e vivi intensamente, sembra un po’ più facile, perchè puoi attingere al vivido patrimonio delle tue esperienze, che sono vere, pure come l’acqua. Ma poi, dopo un po’ che manca la pratica, scrivere la teoria diventa molto più complicato, i pensieri e i (pochi?) ricordi rischiano di arrugginirsi. Non che sia facile in partenza.

Scrivere di sesso, infatti è tremendamente difficile.

  • Innanzitutto perchè il pianeta sessualità è estremamente vasto e sfaccettato: ognuno ha la sua dimensione, i suoi gusti e le sue percezioni; inoltre il regno delle pratiche sessuali è sconfinato come la fantasia. Esplorarlo a fondo è davvero un’impresa: ci sarà sempre qualcosa che ancora non sai, che non hai provato, o che magari non ti sembrava rilevante. Servono tanta ricerca e sperimentazione! Ricerca e sperimentazione!
  • Dal momento che la sessualità è una sfera privata, è difficile trovare modalità espressive che comunichino a tutti, o a una buona parte del target. Spesso si rischia di usare un linguaggio talmente universale che si rischia di diventare asettici, di scelgiere un lessico non appropriato per gli interlocutori, oppure si scrive in maniera tanto personale da non riuscire a coinvolgere il lettore. Per non parlare poi della peronale sensibilità che ognuno sviluppa nei confronti del sesso! Bisogna sempre fare attenzione a non urtare eccessivamente il lettore, forse più con il tono del testo che con il contenuto, ma bisogna anche cercare di rendere il testo appetibile, eccitante. Servono intelligenza e immedesimazione! Intelligenza e immedesimazione!
  • Sembrerà una contraddizione, visto che il mondo dell’eros è vasto, sconfinato, abitato da cavalli alati e bla bla bla…ma in fin dei conti le azioni, almeno quelle basilari, non sono poi molte: credo che due amanti potrebbero tranquillamente contarle sulle loro 20 dita e riuscire a raccoglierne la maggior parte. Quindi, quello che bisogna fare, è cercare di scrivere in maniera originale, dando un nuovo sapore anche al sesso più normale, o ai testi con scopi divulgativi. Come farlo? Scatenando un’orgia di fantasia e creatività. Peccato che spesso queste signorine siano un po’ ritrose e non si concedano ogni volta che vorremmo a Mr Cervello, limitando un po’ le figliate di buone metafore. In ogni caso, è necessario abbandonare le inibizioni, liberare la propria libido, e permettere alle nostre fantasie di prendere forma, colore, consistenza, odore e sapore, creando un filmanto plurisensoriale. Servono libido, fantasia, e un pizzico di sana perversione!

Forse, scrivere di sesso, è proprio come farlo: per farlo bene, devi amarlo.

Altri pensieri:

  1. pc1951 permalink
    marzo 29, 2008

    mi piacerebbe che leggessi “il cervello delle donne” di Louann Brizendine e che (a proposito di scrittura) Ti facessi un giro sul blog di luisa carrada ilmestierediscrivere.it poi mi fai sapere
    p.c.

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  2. marzo 29, 2008

    ilmestierediscrivere lo conosco, per quanto riguarda “il cervello delle donne”, vedrò di provvedere al più presto.
    Grazie per le info!
    So.

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  3. advertiti permalink
    marzo 29, 2008

    “ho iniziato a scrivere e ho capito che potevo fare l’amore anche su un foglio di carta, su una tastiera retrolliminata, o su una lavagna graffiata dagli anni.”

    sublime.

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  4. marzo 29, 2008

    grazie grazie…ma nn esagerare che mi imbarazzo! :)
    So.

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