Ricordi di plastica

2008 marzo 4
di Sophieboop

cileccaguardavo il soffittosto per venireorgasmoorgasmo multiplo definitivo Ti è piaciuto?

Le nostre foto le ho infilate nel mio quaderno. Quello dove scrivo solo se ho tempo. E non ho mai tempo. Non adesso.
Il vuoto sulla parete è ancora troppo vuoto. È ancora troppo grande, e visibile. E doloroso. Non so dire se mi faccia più male del pieno.
Piano piano mi sto svuotando di te. Ma forse è solo una mia impressione. Perché ogni volta che guardo quel pezzo di muro vuoto ricordo di quando era pieno. Ricordo i nostri volti, i nostri sorrisi. E quando ancora eri con me, guardavo quelle foto, appena prima di addormentarmi. E sussurravo ti amo, come se avessi paura che tu potessi sentirmi. Quando ti ho fatto vedere che le avevo appese, stavi in silenzio. E sorridevi. Sorridevi con gli occhi così grandi. Ma non ho mai capito cosa pensavi. Non ti ho mai chiesto a cosa pensavi, in quel momento. forse per discrezione, io che non ne ho mai avuta. O forse perché avevo paura di quella risposta.
E adesso che è finita, mi sembra solo di avere tanti bei ricordi di plastica.
Mi sembra che nulla sia mai successo. Che nulla ci sia mai stato. Che nulla sia mai stato vero.

Il temporale di quella notte e noi che facevamo l’amore come pazzi. Tu avevi iniziato ad accarezzarmi il fianco, e io non capivo niente di quello che stava succedendo. Mi chiedevo: “ma ci sta provando?”. Eppure mi sei sempre piaciuto, te l’ho detto tante volte. Forse troppe. E poi le nostre dita si sono intrecciate. E poi mi hai baciata. E io avevo la testa appoggiata sulle tue gambe. E poi mi hai tolto i pantaloni e le mutandine, e mi hai baciata ancora, proprio lì. Non me lo aspettavo. Siamo andati a comprare i preservativi svegliando il farmacista del turno di notte, dovevano essere le 4 del mattino. Ed eravamo ancora così spensierati. Ce la godevamo, non è vero?

E quella volta che mi hai detto che avevi una collezione di coltelli? E che volevi portarmi a scopare sul tetto?
E quella volta che ti ho fatto un pompino sotto casa tua, nella mia macchina?

E poi penso a quando venivo a casa tua, e ancora non mi fermavo a dormire, e facevamo l’amore 3 volte in tre ore. Penso a tutti i film che non abbiamo finito di vedere.
È da tanto che non mangio dal cinese adesso.
Ma quand’è iniziata la nostra storia? Quella sera davanti a una birra?
E poi sulla panchina a prenderci a schiaffi?
Al parco leggendo fumetti ad alta voce?
Quella sera che mi hai vista a teatro?
O forse la prima volta che ci siamo incontrati?

Ma quand’è finita la nostra storia?
Quando piangendo sulle mie gambe hai detto “non voglio lasciarti”?
Quando mi hai detto “tanto non sei più la mia donna”?
O forse quando hai iniziato ad avere davvero paura e sei scappato con i tuoi dubbi?

Non lo so. Non so più niente di noi due. Mi sembra solo di avere tanti bei ricordi di plastica.

Quando mi hai raccolto quel fiore, come Robin Hood.
Quando mi hai detto “siamo solo noi due”.
Quando mi hai chiamata amore mio.
Quando mi baciavi sulle scale mobili.
Quando stavi a casa mia e guardavamo la tv, e io ti preparavo i toast.
Quando mi dicevi che ero sexy, e bella, e io ero appena scesa dal letto con una felpa enorme e gli occhiali.
Quando facevamo l’amore e mi dicevi che ero bella e mi chiedevi se ti amavo e dicevi “che figa stupenda”.
Quando mi tenevi per mano.

Mi manchi. Ora non ho più parole per noi. Solo un’immensa tristezza.

Altri pensieri:

  1. marzo 4, 2008

    questo l’ho scritto un bel po’ di tempo fa. non so esattamente perchè l’ho voluto pubblicare. forse perchè spero che la persona a cui è rivolto lo legga e si ricordi del bello e del buono che c’è stato. per dargli ancora, una volta, un pezzo del mio cuore. o forse per liberarmi, per liberare il passato chiuso nel mio hd. non lo so. però l’ho fatto.

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  2. pupillegustative permalink
    marzo 5, 2008

    Mi dispiace Sophy, mi dispiace tanto. La tristezza e la malinconia traspaiono proprio da questo scritto.
    Ti abbraccio,
    Nico*

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  3. marzo 5, 2008

    grazie per il supporto Nico!
    ora va meglio…come ho scritto nel commento, il post risale in realtà a un apio di mesi fa. anche se la mancanza la sento cmq, soprattutto oggi.
    kiss
    So.

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  4. rinoah permalink
    marzo 11, 2008

    Grazie Sophy!!
    Non ti conosco eppure ti conosco grazie a ciò che scrivi.
    Proprio ora sono in ufficio e senza pudore con la morte nel cuore sto piangendo dopo aver letto il tuo post che parla del tuo amore, del mio amore, dell’amore di tanti di noi, proprio tre mesi fa…..
    Coraggio il vuoto si riempirà per tutti noi

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  5. marzo 11, 2008

    Grazie a te, di cuore! Credo che poter comunicare e suscitare emozioni, sia la soddisfazione più grande, per chi scrive (o prova a farlo). riuscire a creare un legame, invisibile ed empatico, vero, è un tesoro inestimabile.
    Grazie ancora di cuore.
    Spero di riuscire presto a regalare anche qualche sorriso. :)
    So.

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