Lividi collection #

2008 febbraio 4

cileccaguardavo il soffittosto per venireorgasmoorgasmo multiplo definitivo Ti è piaciuto?

Non si smette mai di cadere. Ho il culo VIOLA. E le ginocchia anche. Ieri prima esperienza di snowboard. Sarò caduta un centinaio di volte a dir poco (anche dalla seggiovia). Ma mi sono sempre rialzata. Anche quando non ce la facevo davvero più e i muscoli piangevano acido lattico. In un modo o nell’altro, ce l’ho sempre fatta. A volte con energiche spinte di glutei e addominali, a volte imprecando i fiocchi di neve o me stessa, a volte slacciando gli attacchi. Ma mi sono rialzata. Come nella vita.

All’inizio c’è l’entusiasmo, all’inizio dei disposto a tutto. Poi inizi a scivolare, ma non fa poi tanto male. Ti arrangi come puoi, e guardando come fanno gli altri, cerchi di imparare. Poi cadi e ricadi, perchè forse guardi troppo gli altri e non senti te stesso. E le tue ossa contuse iniziano a strillare. Ma il dolore è tollerabile, anzi, è corroborante, perchè senti che serve, che ogni volta che rovini a terra impari qualcosa. E inizi ad andare da solo, perchè TU vuoi capire, perchè TU vuoi fare. E vai, e vai, finchè non cadi di nuovo, e qualcuno che ti sfreccia davanti ricoprendoti di neve (o merda, o acqua – come oggi) non ti scoppia a ridere in faccia. E tu ansimi, a terra, impotente, con i muscoli in fiamme e la frustrazione che ti incendia il petto, e l’orgoglio. E ti alzi ancora una volta, sbalzato dalla rabbia e dalla volontà. Provi e riprovi, e ogni volta che ti sembra di andare bene, di andare dalla parte giusta…ogni volta che senti di andare, e ti lasci andare, proprio quando stai per girare, per prendere velocità, o per perdere il controllo della tua paura…ogni volta, sarà la lastra di ghiaccio bastarda, sarà il culo troppo in fuori o il peso mal portato, scivoli, o ti sbilanci, e cadi. E alla 50esima volta, il dolore fa solo MALE. E tu rimani solo indietro, e rimani soltanto solo. A terra, con tutte le tue cose sparse. E non ti resta altro che raccogliere i pezzi, prendere un bel respiro, e raccimolare le forze che non pensi di avere per rialzarti. E stare un po’ solo con te stesso per smaltire tutto. Perchè è come se sentissi che in quel momento, così come sei messo, non caveresti che altro dolore, in una pericolosa discesa. Fino alla valle desolata della tua vita. Ma sarebbe uno spreco rinunciare a stare dove sei arrivato, solo per fare meno fatica. E ti rintani nel rifugio a coccolarti, finchè non sentirai di avere di nuovo voglia di farti anche male. Perchè SAI che nulla potrà abbatterti. Perchè la tua voglia di provare, e sentire, sarà più forte di qualsiasi cosa.

Anche se adesso che quasi non riesco a muovermi. Anche se adesso che nulla sembra muoversi. Ho voglia di lottare.

Altri pensieri:

  1. sophieboop permalink*
    febbraio 4, 2008

    Per me l’amore è così. La vita è così. E adesso devo stare un po’ per conto mio, per leccarmi le ferite. Perchè ho troppa paura di tutto, perchè ho troppo poco entusiasmo, troppa poca gioia. Perchè sono troppo stanca. Appena riprendo slancio, il ricordo di lui, il pensiero e la voglia di lui, mi fanno lo sgambetto e mi lanciano nel vuoto. In quel pericoloso e nichilista vuoto che mi perseguita. In quel languore infido e malsano di vivere quello che non c’è. Vorrei già essere avanti, a aver superato tutto questo. E avrei bisogno di amore, avrei bisogno di amare. Avrei bisogno di un paio di braccia calde tra cui lasciarmi andare, tra cui addormentarmi. Avrei bisogno di un bacio sulla fronte. Avrei bisogno di una scopata. Avrei bisogno di risposte e rassicurazioni. Ma adesso non voglio chiedere. Avrei voglia, e bisogno, di un sacco di cose. Ma devo rialzarmi con le mie gambine, e prendermele per me, DA SOLA.

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